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Acquisizione sanante: l’indennizzo ex art. 42-bis è da fatto lecito e la giurisdizione è del giudice ordinario

Il Consiglio di Stato con sentenza 19 ottobre 2015, n. 4777, in linea con quanto stabilito dalla Corte costituzionale, ha ritenuto il ristoro di cui all’art. 42-bis T.U. Espropriazioni un indennizzo da fatto lecito, con conseguente giurisdizione in capo al giudice ordinario.

Come è noto, la recente sentenza della Consulta n. 71 del 2015 qualifica, in discontinuità con il passato, il nuovo istituto come una “sorta di procedimento espropriativo semplificato, che assorbe in sé sia la dichiarazione di pubblica utilità, sia il decreto di esproprio, e quindi sintetizza uno actu lo svolgimento dell’intero procedimento, in presenza dei presupposti indicati dalla norma”.

Di recente, la questione relativa alla giurisdizione in materia di indennizzo ex art. 42-bis è stata rimessa alle Sezioni Unite con ordinanza 15816/2015.

 

Acquisizione sanante: rimessa alle Sezioni Unite la questione concernente la giurisdizione in materia di indennizzo (art. 42-bis d.p.r. 327/2001)

La Prima Sezione Civile della Corte, con ordinanza 28 luglio 2015 n. 15816 ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in relazione a due questioni di massima di particolare importanza concernenti, in primo luogo, la giurisdizione del giudice ordinario o amministrativo in materia di azione del privato volta a contestare l’indennizzo determinato dalla P.A. nei casi previsti dall’art. 42-bis del d.P.R. n. 327 del 2001
e, secondariamente, ove si propenda per la giurisdizione dell’a.g.o., la competenza del tribunale o della corte d’appello in unico grado, quale giudice dell’analogo procedimento di opposizione alla stima.

Provvedimento di sospensione dalla carica di sindaco: la giurisdizione è del giudice ordinario poiché si incide sul diritto soggettivo di elettorato passivo

Con ordinanza 28 maggio 2015 n. 11131, Est. Petitti, le sezioni unite della Corte di Cassazione, in sede di regolamento di giurisdizione, hanno statuito che: “appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia promossa avverso il provvedimento di sospensione dalla carica di sindaco (ex art. 11, co. 1, lett. a), d.lgs. n. 235/2012, cd. legge Severino), trattandosi di atto vincolato e non discrezionale, incidente – ancorché a tempo determinato – sul diritto soggettivo di elettorato passivo della persona investita della suddetta funzione pubblica, il quale (diritto) non si esaurisce con la partecipazione alle elezioni ma si estende anche all’espletamento delle funzioni per le quali si è eletti.

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