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Assegnata alle Sezioni Unite la questione della tutela del creditore di buona fede nel sequestro o nella confisca

Il Primo Presidente della Suprema Corte, Sezioni Unite Penali, assegna  alle sezioni unite, su richiesta di rimessione con ordinanza 5194 2018, della quinta sezione, la questione della tutela del terzo cessionario di un credito posteriormente all’adozione di un sequestro di prevenzione sul bene costituito a garanzia del suddetto credito (art. 52 d.lgs. 159/2011 richiamato dall’art. 1 comma 200 l. 228/2012).

In particolare, vi è contrasto in giurisprudenza in merito all’estensibilità della disposizione normativa che tutela il creditore in buona fede anche al cessionario del credito, specie se questo abbia acquistato i crediti in blocco e dunque non abbia potuto verificare la sussistenza di una (trascrizione di) misura di sequestro o confisca di prevenzione anteriore alla cessione (ma posteriore alla nascita del credito).

Si chiede dunque alle Sezioni Unite di stabilire se la cessione del credito ipotecario, avvenuta dopo la trascrizione del provvedimento di sequestro o confisca, determini di per sé uno stato di mala fede in capo al nuovo titolare.

Cfr. R. RIZZO, La tutela dei creditori tra procedure concorsuali e misure di prevenzione: alla ricerca del bilanciamento tra interessi divergenti, in Dir. civ. cont., 3 aprile 2017

Bene ipotecato e revocatoria ordinaria. Il trasferimento pregiudica il creditore chirografario?

Per Cass. 13 agosto 2015 n. 16793, Est. Stalla “in materia di azione revocatoria, la presenza di ipoteche sull’immobile trasferito con l’atto oggetto di revoca non esclude di per sé il requisito del pregiudizio del trasferimento stesso per il creditore chirografario procedente ex art.2901 cod. civ., né, di conseguenza, l’interesse di questi a proporre tale azione”. Continua a leggere