Alle Sezioni Unite la questione della “attività interpretativa insindacabile” nella responsabilità civile dei magistrati

Con ordinanza n. 12215 viene rimessa alle Sezioni Unite la questione concernente la individuazione del discrimine, nella “grave violazione di legge”, tra “attività interpretativa insindacabile” ed attività sussumibile nella fattispecie illecita, con specifico riferimento alla ipotesi della violazione di norma di diritto in relazione al significato ad essa attribuito da orientamenti giurisprudenziali da ritenere consolidati. (art. 2, co. 3, lett. a), l. n. 117/1988, testo previgente alla l. 18/2015, e art. . 2, co. 1, lett. g), d.lgs. n. 109/2006, sull’illecito disciplinare del magistrato per “grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile”),