Maternità assistita con donazione «interna» dell’ovocita ed «esterna» del gamete maschile

La procedura di maternità assistita, afferma cass 30 settembre 2016 n. 19599 tra due donne legate da un rapporto di coppia, con donazione dell’ovocita da parte della prima e conduzione a termine della gravidanza da parte della seconda con utilizzo di un gamete maschile di un terzo ignoto, integra un’ipotesi di genitorialità realizzata all’interno della coppia, assimilabile alla fecondazione eterologa, dalla quale si distingue per essere il feto legato biologicamente ad entrambe le donne.