La Cassazione ribadisce la natura «contrattuale» della responsabilità precontrattuale

Cass. 12 luglio 2016 n. 14188, Rel. Valitutti ha ritenuto che la responsabilità precontrattuale (nella specie, della P.A.) non abbia natura extracontrattuale, ma debba correttamente inquadrarsi nella responsabilità di tipo contrattuale da «contatto sociale qualificato», inteso come fatto idoneo a produrre obbligazioni ai sensi dell’art. 1173 c.c., con conseguente applicazione del termine di prescrizione decennale di cui all’art. 2946 c.c.

La condivisibile riconduzione della responsabilità precontrattuale al genus della responsabilità contrattuale era stata operata dalla Suprema Corte nel 2011 (Cass. 20 dicembre 2011 n. 27648, in Europa dir. priv., 2012, p. 1227 con nota di CASTRONOVO, La Cassazione supera se stessa e rivede la responsabilità precontrattuale), già allora tuttavia con un’argomentazione non impeccabile sul piano filologico. In quel’occasione, si affermava infatti che, in ragione del consolidarsi della teorica del «contatto sociale», anche quella della responsabilità precontrattuale dovesse ormai considerarsi un’ipotesi di «contatto sociale qualificato».

In realtà, le cose stanno esattamente al contrario: e cioé il «contatto sociale qualificato» altro non è che una generalizzazione della culpa in contrahendo. Sicchè, per affermare la natura contrattuale della responsabilità precontrattuale non occorre scomodare la tesi del «contatto sociale».