Adozione “incrociata” della figlia della convivente: un nuovo caso di adozione legittimante ex art. 44 lett. d) L. 184/83

Sulla scia di App. Roma 23 dicembre 2015, con sentenza decisa il 30 dicembre 2015, il Tribunale per i minorenni di Roma accoglie il ricorso di due donne conviventi e unite da una relazione sentimentale di adozione in casi particolari dei propri figli: ciascuna delle due donne è infatti madre biologica per inseminazione eterologa di una bambina, che con il provvedimento che si segnala viene adottata dal convivente. In questo senso, si tratta del primo caso di adozione in casi particolari “incrociata” ex art. 44 lett. d L. 184/83. Le due bambine, a seguito dell’adozione del convivente della madre, assumono lo stesso doppio cognome ma, trattandosi di adozione non legittimante, non divengono parenti.