L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato sull’acquisizione sanante (con particolare riferimento al potere sostitutivo del commissario ad acta)

Dopo l’importante pronuncia della Corte costituzionale sulla legittimità della disposizione normativa relativa al provvedimento di acquisizione sanante, l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato (Cons. Stato Ad. plen. 9 febbraio 2016 n. 3, Est. Poli) interviene per precisare che la possibilità di emanazione del provvedimento ex art. 42-bis t.u. espropriazione, in sede di ottemperanza, non può essere predicata in astratto, ma postula una risposta articolata.

E così, se non esiste la possibilità, tranne che non si versi in una situazione processuale patologica, che il giudice condanni direttamente l’amministrazione in sede di cognizione a emanare il provvedimento in questione, è invece possibile che si imponga alla stessa di decidere se intraprendere la strada dell’acquisizione sanante ovvero di abbandonarla a favore delle soluzioni alternative. Fatte queste precisazioni, Il Consiglio di stato formula un articolato principio di diritto in merito alla possibilità e ai presupposti in presenza dei quali il Commissario ad acta può emanare il provvedimento ex art. 42-bis