E’ configurabile una responsabilità aquiliana degli amministratori di una società di persone nei confronti dei singoli soci

Secondo Cass. 25 gennaio 2016 n. 1261, Rel. Di Virgilio, costituendo la società di persone un centro di imputazione di situazioni giuridiche distinte da quelle dei soci, ancorché dette società non siano dotate di autonoma personalità giuridica, è configurabile con riguardo ad esse una responsabilità degli amministratori nei confronti dei singoli soci, oltre che verso la società, in termini sostanzialmente analoghi a quanto prevedono, in materia di società per azioni, gli artt. 2393 e 2395 c.c..

In adesione a detto principio e con specifica attenzione al tipo di danno suscettibile di essere fatto valere, la natura extracontrattuale ed individuale dell’azione del socio, fondata sull’art. 2043 c.c., ed in applicazione analogica dell’art. 2395 c.c., esige che il pregiudizio non sia il mero riflesso dei danni eventualmente recati al patrimonio sociale, ma che si tratti di danni direttamente causati al socio come conseguenza immediata del comportamento degli amministratori.