Gli accordi in materia di usucapione anche se trascritti non sono assimilabili alle sentenze di accertamento dell’usucapione

App. Reggio Calabria 12 novembre 2015 si segnala perchè precisa la natura e la funzione del recente istituto dell’accordo di mediazione che accerta l’usucapione e della sua trascrizione ex art. 2643 12-bis c.c.

Secondo la Corte di appello, gli accordi in materia di usucapione, anche se trascritti, non sono assimilabili alle sentenze di accertamento dell’usucapione poiché, ex art. 2644 c.c. e 2650 c.c., non sono opponibili ai terzi che vantino pretese nei confronti del soggetto usucapito ovvero sui beni oggetto di accertamento, in forza di un titolo trascritto o iscritto anteriormente agli accordi medesimi. Le sentenze di accertamento dell’usucapione vengono invece trascritte non già ai fini del principio di continuità ex art. 2650 c.c. (e art. 2644 c.c.) ma, ex art. 2651 c.c., in funzione di mera pubblicità notizia.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:

BARALIS, L’accertamento negoziale dell’usucapione nell’ambito della mediazione «riformata»: il senso della trascrizione e i problemi connessi, in Riv. dir. civ., 2014, 1369.