Rimessa alle Sezioni unite la questione della responsabilità dello stato per violazione del diritto comunitario: attendendo l’ultima parola sugli specializzandi

Con sentenza 27 settembre 2012, la Corte di appello di Palermo riconosceva il diritto alla remunerazione di alcuni medici iscrittisi alla scuola di specializzazione in epoca anteriore all’A.A. 1983/1984, in ragione della mancata attuazione della Direttiva 82/76/CEE. Ciò, sul presupposto che la prescrizione decennale del diritto alla remunerazione – fondato sull’inadempimento da parte dello Stato dell’obbligazione ex lege nascente dal diritto comunitario, di natura indennitaria per attività non antigiuridica – non fosse ancora decorso.

Secondo alcune pronunce di legittimità, anche molto recenti, il risarcimento sarebbe in realtà spettato soltanto agli specializzandi che avevano iniziato il corso prima dell’entrata in vigore della Direttiva (A.A. 1983/1984). Al momento dell’iscrizione, infatti, non poteva dirsi sussistente alcun inadempimento dello Stato.

E’ pur vero che la Direttiva viene attuata in modo incompleto con d.lgs. 257/91, che riconosce il diritto alla remunerazione agli specializzandi solo a far data dall’A.A. 1991/1992 e che la Corte di giustizia UE ha ritenuto che la legge interna di recepimento potesse applicarsi retroattivamente anche agli specializzandi iscritti tra il 1983 e il 1991. E così, tra le altre, Cass. 10612/2015, cui si è uniformata la Corte di appello di Palermo, ha ritenuto che  il risarcimento sarebbe in realtà spettato anche agli specializzandi che non avevano ancora iniziato il corso prima dell’entrata in vigore della Direttiva (A.A. 1983/1984).

In ragione di tale contrasto e dell’importanza della questione, con ordinanza 21654 del 23 ottobre 2015, Rel. Doronzo, la Sezione Lavoro della Suprema Corte ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione relativa al riconoscimento, anche in favore dei medici iscritti a corsi di specializzazione anteriormente al 31 dicembre 1982, del diritto al risarcimento del danno da inadempimento della direttiva comunitaria 26 gennaio 1982, n. 82/76/CEE.