L’autoveicolo non conforme al contratto va sostituito: il Tribunale di Palermo e l’art. 130 del Codice del Consumo

Il Tribunale di Palermo con sentenza 17 novembre 2015 ha condannato una concessionaria automobilistica alla sostituzione di un autoveicolo acquistato da un consumatore nel 2012, in ragione della circostanza che il bene presentava vizi tali da renderlo non conforme al contratto di vendita.

La decisione che si segnala costituisce una rarissima applicazione dell’art. 130 del Codice del Consumo, il quale prevede che:

  1. Il venditore e’ responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene.
  2. In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione (…) ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto (…).
  3. Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro.

Nel caso di specie, il giudice non solo ha ritenuto l’operatività della garanzia di conformità (art. 129 Cod. cons.), ma altresì che vi fossero i presupposti per accogliere la richiesta di sostituzione ex art. 130 Codice del consumo, malgrado i vizi del bene fossero stati nel corso del biennio eliminati con diversi interventi di riparazione gratuita. Il venditore è stato inoltre condannato al risarcimento del danno subito dal consumatore per i disagi subiti.