Occupazione “sine titulo” di immobile: il danno non è in “re ipsa” ma può consistere nella perdita dell’utilità ricavabile dall’uso diretto del bene

Secondo Cass. 21 settembre 2015 n. 18494, Rel. Rossetti, “La perduta disponibilità d’un immobile non costituisce un danno in re ipsa, nel senso che, provata l’occupazione abusiva, non può dirsi per ciò solo provato il danno. Quest’ultimo, tuttavia, può essere dimostrato col ricorso a presunzioni semplici, e può consistere anche nell’utilità teorica che il danneggiato poteva ritrarre dall’uso diretto del bene, durante il tempo per il quale è stato occupato da altri.”