La manifesta infondatezza della domanda non esclude il diritto all’equa riparazione per durata irragionevole del processo se la lite non è temeraria o “abusiva”

Per Cass. 23 settembre 2015 n. 18834, Rel. Petitti, in tema di durata irragionevole del processo, anche nella vigenza del comma 2-quinquies dell’art. 2 .L. 89/2001 – aggiunto dal d.l. n. 83 del 2012, conv. in l. n. 134 del 2012 – la manifesta infondatezza della domanda non esclude di per sé il diritto dell’attore all’equa riparazione, ove non sussista il requisito soggettivo della temerarietà od abusività della lite.