Costituisce abuso del diritto la cessione di azienda ad una società di di neo costituzione nel corso di un processo che ha visto la cedente condannata al pagamento di una somma in favore di terzi

Con sentenza16 giugno 2015, il Tribunale di Reggio Emilia, Giud. Morlini ha ritenuto che la cessione dell’intera azienda ad una società di di neo costituzione avente una compagine sociale quasi identica, nel corso di un processo che ha visto la cedente condannata al pagamento di una somma in favore di terzi- con contestuale messa in liquidazione della cedente e prosecuzione della medesima attività da parte della cessionaria – costituisce abuso del diritto.

L’operazione è infatti volta a eludere le ragioni creditorie sicchè deve rigettarsi l’opposizione a precetto ancorchè il titolo esecutivo alla base del precetto sia stato ottenuto nei confronti del soggetto giuridico cedente (e che trattandosi di cessione d’azienda e non di successione nel diritto controverso, il titolo esecutivo non può essere opposto alla cessionaria ex art. 111 co. 4 c.p.c. nè il cessionario può rispondere ex art. 2560 co. 2 c.c. atteso che il debito non risulta dai libri contabili).