Il contratto di assicurazione sanitaria va interpretato facendo riferimento all’obiettivo terapeutico, non alla tecnica utilizzata

Cass. 20 agosto 2015 n. 17020, Rel. Stalla, ha affermato il seguente principio di diritto: “in materia di interpretazione del contratto, viola i criteri ermeneutici di cui agli artt. 1362, 1363, 1369 e 1370 cod. civ., l’interpretazione della clausola di un contratto di assicurazione sanitaria che pretenda di individuare gli interventi rimborsabili (nella specie, di resezione, incannulazione antiblastica, epatotomia e rimozione di adenomi maligni) sulla base delle tecniche utilizzate e non dell’obiettivo terapeutico perseguito, assumendo la rimborsabilità esclusivamente di interventi di natura chirurgica e non radioterapica”.