Bene ipotecato e revocatoria ordinaria. Il trasferimento pregiudica il creditore chirografario?

Per Cass. 13 agosto 2015 n. 16793, Est. Stalla “in materia di azione revocatoria, la presenza di ipoteche sull’immobile trasferito con l’atto oggetto di revoca non esclude di per sé il requisito del pregiudizio del trasferimento stesso per il creditore chirografario procedente ex art.2901 cod. civ., né, di conseguenza, l’interesse di questi a proporre tale azione”.

Vero è che l’azione revocatoria opera a tutela dell’effettività della responsabilità patrimoniale debitoria, ma essa non produce effetti recuperatori o restitutori al patrimonio del debitore del bene dismesso: infatti, l’inefficacia dell’atto di disposizione in conseguenza di vittorioso esperimento di azione revocatoria ordinaria comporta soltanto l’assoggettamento del bene al diritto del creditore revocante di promuovere nei confronti del terzo acquirente l’azione esecutiva (o conservativa). Inoltre, le ipoteche sul bene sono soggette ad autonome vicende modificative o estintive, la cui eventualità rafforza la possibilità del soddisfacimento anche solo parziale del creditore revocante.