Inibito l’uso sul territorio nazionale della “app” UBER POP: il Tribunale di Milano accoglie il ricorso cautelare dei taxisti

Con ordinanza 25 maggio 2015 il Trib. Milano, Giud. Marangoni, accogliendo il ricorso ex art. 700 c.p.c., ritiene che la mancata soggezione degli autisti UBER POP ai costi del servizio Taxi consente l’applicazione di tariffe minori a quelle del servizio pubblico e non praticabili dal tassista.

Conseguentemente, ritenendo la sussistenza di un comportamento lesivo dei principi della correttezza professionale e idoneo ad uno sviamento della clientela  indebito (art. 2598 n. 3 c.c.), il Tribunale inibisce l’uso sul territorio nazionale dell’app UBER POP, e comunque la prestazione di un servizio che organizzi diffonda e promuova da parte di soggetti privi di autorizzazione amministrativa e di licenza un trasporto terzi dietro corrispettivo.