Diritto dell’adottato nato da parto anonimo di conoscere l’identità materna dopo Corte Costituzionale 278/2013: la Corte di appello di Catania dispone la verifica della persistenza della volontà della madre di non volere essere nominata

Dopo la sentenza della Corte EDU Godelli del 25 settembre 2012 e della Corte costituzionale 18 novembre 2013 n. 278, Rel. Grossi, che, con sentenza additiva, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 28 L. 184/1983, nella parte in cui vieta il divieto di accesso alle informazioni sulle origini dell’adottato – “senza avere previamente verificato la persistenza della volontà di non volere essere nominata da parte della madre biologica” -, App. Catania decr. 5 dicembre 2014, Rel. Russo ha per la prima volta ritenuto sussistente il diritto dell’adottato, nato da parto anonimo, a conoscere le proprie origini, se non risulti persistente la volontà della madre di mantenere il segreto.

La Corte di appello, accoglie il reclamo avverso il Tribunale per i minorenni di Catania e dispone l’interpello della madre, ottenuto il consenso della quale, si potrà “rivelarne l’identità alla figlia”.

In senso contrario ora Corte d’Appello Milano, decreto 10 marzo 2015, Rel. Lo Cascio