Rientrano nel foro del consumatore le controversie relative ad un intervento operatorio espletato da un medico in regime “intramurario”

Con ordinanza del 24 dicembre 2014 n. 27391, Cassazione, sez. VI, Est. Frasca, escludendo che l’utente del servizio sanitario nazionale si qualifichi come “consumatore” e che l’azienda ospedaliera pubblica rivesta la qualità di “professionista”, ha comunque statuito la competenza territoriale del Tribunale di Crotone in ordine alla controversia , pendente tra un paziente crotonese e l’ l’A.O.U. Policlinico di Modena, relativa al risarcimento dei danni per cattiva esecuzione di un intervento chirurgico.

Rientrano, infatti, nel foro del consumatore di cui all’art. 33, comma 2, lett. u), del d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, le controversie relative ad eventuali prestazioni aggiuntive rese nell’ambito del rapporto contrattuale intercorrente tra un utente ed una struttura del Servizio Sanitario Nazionale (o convenzionata), i cui costi siano posti direttamente a carico del primo. (Principio enunciato con riferimento all’esecuzione di un intervento operatorio espletato da un medico in regime “intramurario”). In questo caso, infatti, sussiste un rapporto tra professionista e consumatore.