Onere della prova nelle procedure dei richiedenti asilo: la Corte di Appello di Bari concede la “protezione sussidiaria” ad un cittadino pakistano

App Bari 17 luglio 2014 si è pronunciato sulla richiesta di un cittadino pakistano volta al riconoscimento dello “status” di rifugiato o, in subordine, ad ottenere la “protezione sussidiaria” o la “protezione umanitaria”.

La domanda era stata respinta dalla competente Commissione territoriale e poi dal Tribunale di Bari, con ordinanza ex art. 702-ter c.p.c. In particolare, non è stato ritenuto “verosimile” il racconto del cittadino pakistano, costretto al ruolo di autista da miliziani talebani.

La Corte di appello ritiene invece il racconto “plausibile”, in ragione dei luoghi in cui si sarebbero svolti i fatti, solo in parte sotto il controllo dei talebani: sicché, dice la Corte, non appare affatto inverosimile che le milizie talebane non fossero in grado di indicare all’autista percorsi al riparo da controlli di polizia.

D’altro canto, ed è questo il passaggio più interessante della decisione, la Corte d’Appello afferma che nella procedura di richiesta di protezione internazionale, il giudice non può limitarsi a ritenere il racconto del richiedente contraddittorio, e per ciò solo poco plausibile. Piuttosto deve compiere ogni sforzo per verificare che il racconto non sia comunque smentito da “elementi determinanti di segno contrario” .

In punto di onere della prova, cioè, afferma la Corte di appello di Bari, nelle procedure dei richiedenti asilo, i dubbi solo ipotetici o anche ragionevoli, e però tali da non inficiare “irrimediabilmente” l’attendibilità del racconto, non giustificano il rigetto della domanda di protezione.

Per tali ragioni, App Bari 17 luglio 2014 riconosce la “protezione sussidiaria” (artt. 14 d.lgs. 251/2007), sussistendo il rischio concreto in caso di ritorno al Paese d’origine, di trattamenti contrari ai diritti umani fondamentali e/o di minacce all’incolumità, rispetto ai quali le autorità pakistane non appaiono in grado di tutelare con ragionevole certezza l’appellante.